Dal Desiderio all’Angelo

Una via per ritrovare il trascendente nel quotidiano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Napoli  1 -2 novembre

Il Centro Studi Biodanza a Napoli vi invita ad uno stage di due giorni.

“L’eterno parla a bassa voce con il quotidiano.” …
Questa poesia di M.Rilke ci accompagnerà in un percorso di due giorni in cui sperimenteremo come con semplici esercizi e movimenti sia possibile ritrovare il contatto con il nostro corpo ed il nostro sentire più profondo.
Guidati dalla musica e seguendo il modello di Biodanza Sistema Rolando Toro Araneda, faremo esperienza della meraviglia che abita in noi, guardando con incanto ai nostri gesti più autentici e dimenticati.
Sarà il primo step propedeutico ad un altro incontro che avverrà a dicembre in cui dal “DAIMON”, andremo specificatamente a contattare l’ ANGELO che è in noi.

Conducono:
Donatella Vitale, Operatrice Didatta di Biodanza, specializzata in “Biodanza, Identità e i 4 Elementi”, “Biodanza e i Colori Originari della Vita”, ”Biodanza, Voce e Percussioni”, “Il Presentimento dell’Angelo” e “Biodanza e Salute Mentale”.
Vice Presidente del Centro Studi Biodanza Napoli

Cristina Canino, Dott.ssa in Psicologia, Direttrice della Scuola Modello di Biodanza SRTA di Napoli.
Operatrice e didatta di Biodanza Sistema Rolando Toro Araneda, specializzata nell’applicazione di “Biodanza per bambini e adolescenti” e “Biodanza, voce, musica e percussioni”.
Lavora con adulti, bambini, portatori di handicap e adolescenti.

Lo stage è aperto a tutti e si terrà in via Francesco De Mura, 39 ( a pochi passi dalla metro Vanivitelli)vomero, Napoli.
Per informazioni e prenotazioni chiama il 349-4431085 o il 339-6519453 dal lunedi al venerdi (dalle 10 alle 13,30 e dalle 16 alle 20) oppure scrivi una mail al’indirizzo: biodanzanapoli@gmail.com

 

Bisogni Sogni Desideri

 

Stage di Biodanza

Paestum 20 – 21 settembre 2014

Quali sono i miei bisogni, quali sono i miei desideri, vanno nella direzione del mio sogno, del mio daimon, o mi allontanano da esso? Andremo a danzare, a sentire nel corpo, nel movimento, portati dalla musica, i nostri bisogni più autentici, i nostri desideri più veri, e a mettere fuori dal cassetto in cui l’avevamo relegato il sogno della nostra vita, andremo a dar voce, curare, innaffiare, far crescere quel semino, affinché la sua voce diventi forte e chiara e ci faccia da guida. Insieme, con un gruppo che accolga e sostenga ciascuno di noi e che da ciascuno di noi sia nutrito, con cura, senza giudizio, riconoscendo il cammino di ciascuno.

Perché quel sogno è la nostra luce.

Sapere ciò che vogliamo dalla vita
fa parte del processo d’espressione della nostra Identità.
Se desideriamo qualcosa con
passione ed intensità, ci convertiamo nel nostro desiderio…”
Rolando Toro 

 

Dal pomeriggio del sabato al pomeriggio della domenica. Tre sessioni di biodanza e tempo libero per riposare nel verde e conoscerci.

Chi sono: Donatella Vitale, Insegnante Didatta di Biodanza, specializzata in “Biodanza, Identità e i 4 Elementi”, “Biodanza e i Colori Originari della Vita”, ”Biodanza, Voce e Percussioni”, “Il Presentimento dell’Angelo” e “Biodanza e Salute Mentale”.

Dove: Lo stage si terrà, come ogni estate, nel luogo dove si svolge anche il settimanale di Biodanza nel Cilento e dove trascorro una parte importante della mia vita insieme a Maria, proprietaria di una piccola oasi rurale a pochi passi da Paestum e dal mare. Un luogo magico, ricco di energia dove con amore, attimo dopo attimo, lei sta dando forma ai suoi desideri. Il giardino mediterraneo su cui si aprono le camere, il grande prato in cui vengono lasciate libere di crescere erbe dagli antichi usi, Ortopaesto, piccolo orto sinergico dalla forma di 6 linee spezzate come l’esagramma degli I Ching, K’un (Terra), le amache all’ombra del mandorlo e della quercia, il canto degli uccelli che segnano il passaggio del giorno e della notte, la libertà di espanderti nel cielo o di contare le stelle, di passeggiare a piedi nudi per sentire la Terra, di farti accarezzare dal vento che si sveglia dal mare mentre gusti la colazione in terrazza … Per due giorni tutto questo solo per noi, per le nostre danze, senza essere disturbati.
http://www.aziendabellelli.it/
https://www.facebook.com/pages/Azienda-Bellelli-Turismo-Rurale/141398035917142

Costi: euro 120,00 a persona, comprensivi delle sessioni di biodanza e del soggiorno in camere triple o quadruple (bilocali). Per chi lo desidera è possibile alloggiare in camera doppia con un sovrapprezzo di euro 10, o in camera singola con un sovrapprezzo di euro 20.

Info: Donatella 339.6519453 donatella@mediterraneage.it

 

Il Presentimento dell’Angelo

Stage di Biodanza

L’angelo è un presentimento, una sensazione, un sentimento, una forma luminescente dell’anima che dispensa affetto, sollievo e tranquillità. Tutti noi aspiriamo al paradiso e gli angeli rispondono a questa necessità, sono espressione della divinità che abita in noi e ci connettono con la nostra parte luminosa.
Gli angeli sono di questo mondo.
Pellegrini della terra e del cielo, gli esseri umani traversano il loro percorso esistenziale e invocano forze sconosciute che, sotto forma di angeli, li proteggono e li guidano. Il mondo è popolato di angeli, c’è un angelo per ogni nostro bisogno e noi andremo ad invocarli e danzarli.

“Tutto comincia nel sogno, allora gli angeli prendono corpo e l’invisibile diventa visibile” R. Toro

E la danza dell’angelo è questo: l’invisibile diventa visibile.


Condotto da Donatella Vitale, facilitatrice didatta di Biodanza, specializzata in “Biodanza, Identità e i 4 elementi”, “Biodanza, voce e percussioni”, “Biodanza e i colori originari della vita”, “Biodanza e salute mentale”, “Il Presentimento dell’Angelo”, con la collaborazione di Jo Micciarelli, facilitatrice tirocinante di Biodanza.
Presso Associazione “Danzalaluna”, via Castelmorrone, 17.
Dalle ore 16 alle ore 21 del sabato e dalle ore 10 alle ore 18 della domenica.
Info: Donatella 339.6519453, Jo 340.7711362

- Costo dello stage: € 80,00

- Per la cena del sabato sera, è possibile andare a mangiare tutti insieme in un locale vicino, o regolarsi ognuno come preferisce.
- Per il pranzo di domenica, ci siamo organizzate per farci portare un pasto vegetariano direttamente in palestra al costo di €10,00 a persona; chi è interessato si prenoti.
- Per il pernotto a San Severo, alcuni b&b nei pressi della palestra:
b&b “Teresa Masselli”
via teresa masselli , 27
tel. +393471479047

http://www.bbteresamasselli.com/

b&b “Palazzo de Matteis”
corso gramsci,19
tel: 3285514639, 3291599621 dopo le ore 17

http://www.palazzodematteis.com/

b&b “Romano”
Viale Giacomo Matteotti, 85
Tel. (+39) 0882.22.34.98, cell. 329.87.10.360

http://www.bbromanosansevero.com/

biodanza in natura

ronda sulla spiaggia

il nostro meraviglioso gruppo al tramonto sulla spiaggia dell’Oasi Legambiente di Paestum, a fine estate 2013

“che le nostre mani, i nostri piedi e il nostro cervello danzino all’unisono con il nostro cuore”

Viviamo un momento storico, sociale e culturale, in cui si sente spesso parlare di benessere psicofisico, olistico, potenziali, crescita personale, rete, sinergia. In questo contesto si colloca la proposta di biodanza, quale sistema di integrazione umana con sé, con l’altro e con l’universo. Come diceva Rolando Toro, psicologo antropologo cileno che ha messo a punto il sistema negli anni ‘60, noi spesso sentiamo visceralmente una cosa, ne pensiamo un’altra e ne facciamo un’altra ancora. E’ nell’unità fra sentire, pensare e agire che si trovano le basi della nostra identità ed è a partire dalla nostra identità che possiamo andare incontro all’altro ed aprirci al mondo. Utilizzando musiche di vario genere e danzando liberamente, la biodanza porta armonia, fluidità, piacere e pienezza esistenziale, risvegliando in noi il desiderio di un cambiamento del nostro stile di vita, in cui solitudine e depressione lasciano il posto ad una felicità intimamente correlata con le relazioni affettive che riusciamo a stabilire, in cui ansia, stress, competizione lasciano il posto a rapporti solidali con gli altri esseri umani, sentendo che è a partire dal nostro benessere personale che si arriva a quello dell’universo che abitiamo. La biodanza, letteralmente danza della vita – dal greco bios, vita e danza intesa come movimento pieno di significato – ripropone situazioni della nostra vita quotidiana, dal camminare, dall’incontrarci, dall’abbracciarci, invitandoci a riscoprire la nostra capacità di entusiasmarci, di desiderare, di sognare, di gioire, di essere determinati, di dire sì e di dire no, di riscoprire la nostra tenerezza e la nostra audacia. Lo fa proponendosi come ambiente arricchito di ecofattori positivi. Ciascuno di noi nasce con delle potenzialità, con dei potenziali genetici – come vengono chiamati in biodanza – che, nel corso della vita, vengono sviluppati o inibiti dai fattori ambientali in cui man mano ci ritroviamo immersi.  Quello che modifica il nostro comportamento, nel corso degli anni, è quello che noi viviamo, l’incontro con l’ambiente, quello a cui siamo sottoposti: è un continuo stress, ambientale, fisico, chimico, emotivo. Come ha scoperto l’epigenetica, scienza relativamente giovane, noi siamo modificati continuamente dall’ambiente; l’ambiente modifica il nostro fenotipo, e facilita o inibisce lo sviluppo del nostro genotipo, dei nostri potenziali, quelli scritti nel nostro DNA. Che noi reagiamo all’ambiente, che il nostro comportamento è modificato e adattato, di volta in volta, penso sia evidente a tutti, ma questo non è solo momentaneo, non è che passato il momento è come se niente fosse accaduto. Tutto si scrive nel nostro corpo e ogni volta partiamo da una modifica impercettibile, di cui magari noi non ci accorgiamo, ma c’è. Lipton, uno dei massimi esponenti dell’epigenetica, ha provato a fare un esperimento: ha esposto tre cellule uguali  a tre ambienti diversi, uno antagonista alla cellula, uno neutro e uno favorevole. Ora, essendo le cellule uguali, avevano le stesse prospettive di vita; invece, la cellula esposta ad un ambiente negativo, è morta prima di quanto era previsto, quella in ambiente neutro ha vissuto quanto avrebbe dovuto vivere, e quella esposta ad un ambiente favorevole ha vissuto più a lungo. I ricercatori spiegano cosa avviene nei nostri geni grazie agli studi fatti sui gemelli omozigoti: nascono con lo stesso patrimonio genetico, ma crescendo si possono differenziare significativamente a causa dell’ambiente, dello stile di vita, delle emozioni e sofferenze provate che possono cambiare l’espressione di alcuni geni, attivandoli o disattivandoli. I cambiamenti epigenetici sono poi conservati quando le cellule si dividono durante il corso della vita di un organismo.
E’ lo stesso principio con cui lavora la biodanza, creando un ambiente favorevole fatto di accoglienza, rispetto, non giudizio, riconoscimento, accettazione, riscriviamo nel nostro corpo una memoria diversa, riscriviamo che a quel determinato gesto può rispondere non il rifiuto ma l’accoglienza, non una risposta irritata ma un sorriso amorevole, non un guardare altrove ma uno sguardo in feedback. Parola chiave della biodanza è “vivencia”, l’attimo vissuto intensamente nel qui e ora; quando danziamo, andiamo a indurre una vivencia, il nostro corpo, la nostra mente, la nostra anima, sono quella musica che stiamo danzando e il nostro movimento è unicamente nostro e di quel momento. Nella vita difficilmente viviamo il momento presente, siamo nel passato o nel futuro; la nostra vita passa pensando a quello che è stato, a quello che è successo, a volere che qualcosa che è stata e ci ha reso felici ritorni, o a disperarci per qualcosa che non abbiamo più, in bilico fra il rimpianto e il “se invece avessimo fatto quest’altra cosa”; oppure corre verso un futuro, verso quello che sarà, quando le cose si saranno sistemate, quando avrò tempo, quando, quando quando. Così non stiamo mai nel presente, non viviamo quello che è semplicemente perché è. La vivencia è essere qui e ora, nel presente attimo eterno, in cui non esiste altro, in cui non c’è né spazio né tempo, ma solo dare voce movimento ed azione al nostro sentire.
La biodanza affonda le sue radici nella fisiologia, nella biologia, nella psicologia, nell’antropologia, nella filosofia. Rolando Toro è partito da ricerche in questi ambiti ed ha continuamente cercato riscontri nelle nuove scoperte che venivano man mano fatte; è il caso appunto dell’epigenetica, delle neuroscienze e dei neuroni specchio, della pedagogia e di Morin, della filosofia e di Levinas, dello psichismo cellulare e di Reich, degli archetipi e di Jung. La lista potrebbe essere lunghissima, l’ispirazione di ogni danza parte da un frammento di ciascuno di loro e di tantissimi altri, abbracciando ambiti che vanno dalle cosiddette scienze naturali alle scienze umane, e non potrebbe essere altrimenti. Come  anche Bateson ha dichiarato, non esiste separazione tra le discipline, così come non esiste separazione tra scienza e poesia. Nella vita è contenuto tutto e dividere e tenere separate le conoscenze e i saperi è applicare un’ennesima scissione, nella fattispecie è il riflesso di una più grande e pericolosa scissione tra corpo e anima che si ritrova nella cultura occidentale.
Rolando Toro parlava molto di scissioni, scissione tra anima e corpo, fra ragione e affettività, fra sacro e profano, fra mente e corpo, fra natura e cultura, fra uomo e cosmo, fra immanenza e trascendenza, fra io e l’altro, fra quotidiano ed eterno, fra umanità e divinità, fra maschile e femminile. Le scissioni, diceva, rappresentano un impedimento per accedere alla nostra grandezza profonda, portano ad una svalorizzazione di noi stessi, portano a non sentirci mai all’altezza, a non riconoscere il nostro valore. A proposito della scissione fra sacro e profano diceva “dobbiamo ricongiungere questa separazione: ricongiungere la vita che facciamo, il cibo che mangiamo, anche le cose, la tecnica che facciamo in una dimensione più vivibile di sacralità.”
Questo è un po’ il “dietro le quinte” di un danzare libero, sull’onda della propria emozione, quello che chi danza scopre un po’ per volta, ma non mentalmente, col ragionamento,  ma attraverso il proprio corpo, nel piacere del movimento, vivendo la poesia degli incontri, stando nella presenza degli abbracci.

D.V.

 

Unico Organismo

“Noi siamo un organo del cosmo, non siamo separati.
Se la forza di gravità della terra sparisse, noi non potremmo più camminare, il sangue non circolerebbe; vuol dire che la forza di gravità è un organo della nostra motricità.
L’aria è un organo del nostro polmone e del nostro sangue, senza l’aria il nostro polmone non funziona, funziona solo con l’altra parte del nostro organo che è l’aria.
Il sole è una parte di noi, i centri regolatori della temperatura sono in rapporto con il sole.
Non siamo separati dall’universo, siamo un organo vivo insieme, con l’universo.
L’organo più importante che noi abbiamo sono le altre persone. La gente non si rende conto che se non c’è l’interazione con le altre persone noi non esistiamo.
L’organo più importante per noi è la specie umana.”
Rolando Toro

Corsi settimanali di Biodanza

Capaccio Paestum

c/o Azienda Bellelli Turismo Rurale - via Seliano
martedì ore 19.30 – 21.30
con Donatella Vitale

 

Donatella Vitale, operatrice Didatta di Biodanza sistema Rolando Toro, specializzata in “Biodanza Identità e i 4 elementi”, “Biodanza, voce e percussioni”, “Biodanza e i colori originari della vita”, “Biodanza e salute mentale”, “Il Presentimento dell’Angelo”.

info:
Donatella 339.6519453 donatella@mediterraneage.it

 

Intasi ed Estasi

Il Coraggio dell’Amore

 

Paestum 26 -28 luglio

“Intasi ed Estasi, due aspetti dello stesso stato di espansione della coscienza. Nell’Estasi c’è il sentirsi parte di una realtà più grande, che può essere la relazione con un’altra persona, che può essere la relazione con l’universo, può essere la relazione con la specie umana. Quest’emozione di estasi si alterna con l’intasi, che è la commozione e la felicità di esistere e di essere se stessi, unici e irripetibili. Intasi è l’estasi interiore. C’è una pulsazione continua fra intasi ed estasi, quando guardiamo l’altro negli occhi, quando guardiamo un mare trasparente, quando sentiamo noi stessi come parte indivisibile di un tutto, quando sentiamo che possiamo andare e tornare, andare nel mondo e tornare a noi stessi.”

Dove: Saremo ospiti di una casa di campagna in una masseria storica della pianura del Sele, con camere che si aprono sul giardino ricco di rose e di specie mediterranee e sui campi coltivati delimitati da filari di querce ed olmi. Una grande terrazza che può essere usata anche come solarium ed accanto una piccola sala colazione intima ed accogliente come la cucina di casa. Un ampio prato di erbe spontanee a contatto con l’orto dove stendersi al sole o perdersi tra le stelle del cielo non offuscato da luci artificiali. Il prato su cui danzeremo. Immersa nel verde, vicinissima all’area archeologica di Paestum e al mare, raggiungibili in pochi minuti.
http://www.aziendabellelli.it/ e, per chi vuole vedere ulteriori foto ed ha un contatto fb,
https://www.facebook.com/pages/Azienda-Bellelli-Turismo-Rurale/141398035917142?fref=ts

Soggiorno: dal pomeriggio del venerdì al pranzo della domenica. Pensione completa, sistemazione in camere quadruple (bilocali). Sessioni di biodanza e tempo libero per riposare nel verde, andare al mare o girovagare nei dintorni fra storia e natura.

Con chi: Cristina Canino, dottoressa in Psicologia, Insegnante Titolare di Biodanza, specializzata in “Biodanza per Bambini e Adolescenti” e “Biodanza, Voce e Percussioni”. Donatella Vitale, Insegnante Titolare Didatta di Biodanza, specializzata in “Biodanza, Identità e i 4 Elementi”, “Biodanza e i Colori Originari della Vita”, ”Biodanza, Voce e Percussioni” e “Biodanza e Salute Mentale”.

Costi: euro 200,00 a persona, comprensivi delle sessioni di biodanza e del soggiorno.

Info: Cristina 349.4431085 http://biodanzanapoli.wordpress.com/ Donatella 339.6519453 http://www.mediterraneage.it/

 

Colori Argilla Percussioni

Stage residenziale in natura del gruppo di Potenza che incontra il gruppo di Paestum, ospiti dell’Azienda Bellelli Turismo Rurale, momenti di totale relax alternati alle vivencias. 21 e 22 luglio 2012

 

 

Anno Nuovo, Danza Nuova!

Stage residenziale di Capodanno con la Biodanza

dal 30 dicembre 2011 al 1 gennaio 2012

a Paestum (Sa)

con Cristina Canino e Donatella Vitale

presso il Calipso Art Hotel

Per chi conosce già la biodanza, per chi la fa regolarmente, per chi non la conosce e vuole fare una nuova esperienza.

Quattro sessioni di biodanza, con tanto tempo libero per il relax, per passeggiare sulla spiaggia, per visitare i templi, o semplicemente per chiacchierare e riposarci. Possibilità di partecipare a lezioni di cucina naturale o di preparazione della pasta e del pane fatto in casa. Falò sulla spiaggia se il tempo ce lo consentirà. Cenone del 31 con brindisi e danze festeggiando insieme ad altri amici.

Dove: Nella pianura di Paestum, protetta alle spalle dalle colline, immersi nel verde della pineta, a pochi passi dal mare, vicino ai maestosi templi greci, in un’oasi di tranquillità.

Soggiorno: Ampie camere da due, tre e quattro letti, con bagno privato. Trattamento di pensione completa, dalla cena di venerdì 30 dicembre al pranzo di domenica 1 gennaio. Cucina prevalentemente vegetariana. http://www.calypsohotel.com

Come arrivare: Calypso Art Hotel – via Mantegna 63 – Paestum SA Un’ora da Salerno, 2 da Napoli In macchina: Autostrada Salerno – Reggio Calabria: uscita Battipaglia, quindi prendere la S.S. 18 fino alla zona archeologica di Paestum, poi seguire la segnaletica presente ad ogni incrocio. In treno: Linea Ferroviaria Salerno -Reggio Calabria, scendere alla stazione di Capaccio.

Costo e prenotazioni: Quota di partecipazione a persona: 220 euro. Prenotazioni entro il 23 dicembre

Info e adesioni: Donatella: 339.6519453 donatella@mediterraneage.it